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MAGNITUDO 5.2

Scossa di terremoto in Emilia
paura anche a Treviso

Alle ore 4,08 è stata registrata un'altra scossa di terremoto del grado 3,9 della scala Richter, fra le province di Parma e Reggio Emilia. Il 23 scorso una forte scossa di terremoto è stata avvertita in buona parte del centro-nord Italia, da Firenze a Trieste. L'epicentro del terremoto, secondo le prime informazioni, sarebbe

tra Parma e Reggio Emilia, con una magnitudo di 5.2. La scossa di terremoto è stata sentita in tutta la pianura veneta e in modo molto intenso anche a Treviso. Era stata preceduta da due scosse più lievi, una registrata proprio a San Biagio di Callalta. La seconda scossa, poi, intorno alle 23
Giovedì 25 dicembre
Un'ulteriore scossa di terremoto del grado 3,9 della scala Richter è stata registrata alle ore 4,08 fra le province di Parma e Reggio Emilia dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L'epicentro è stato localizzato fra i comuni di Neviano degli Arduini (Parma), Canossa (Reggio Emilia), Vetto (Reggio Emilia) e Langhirano (Parma).


Martedì 23 dicembre

Sono state decine le telefonate ai vigili del fuoco. Non si sono comunque registrati danni, ma i trevigiani volevano sapere come comportarsi in caso di nuove scosse di assestamento.

Anche il traffico ferroviario ha subito leggeri ritardi. Gli uomini della Polfer e i tecnici delle Ferrovie dello Stato hanno verificato l'integrità della struttura ferroviaria in provincia di Treviso. La circolazione è quindi ripresa regolarmente dopo le 17, in particolar modo sulle linee ferroviarie Bologna-Verona, Bologna-Padova e Milano-Piacenza.

Nella Marca sono le 16.25 quando viene chiaramente percepita una scossa di terremoto di magnitudo 5,2 della scala Richter.

In precedenza c'erano state altre due scosse più leggere: la prima registrata alle 15.25 di magnitudo 4,5 e la seconda alle 16.15 di magnitudo 3,5. Immediate le telefonate a vigili del fuoco e pronto intervento.
Secondo un punto della situazione fatto con la Prefettura di Treviso, non sono stati segnalati problemi alle persone né danni di particolare gravità.

Le attività di monitoraggio e di controllo con tutte le strutture interessate sono proseguite in tutto il Trevigiano.

Anche dalle verifiche condotte dalla Protezione civile della Provincia non sono giunte segnalazioni di danni. "Per fortuna a Treviso non è successo nulla _ afferma Giuseppe Basso, assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile del Comune di Treviso _ non abbiamo ricevuto telefonate o particolari richieste d'aiuto".

Decine e decine invece le telefonate ai vigili del fuoco. Da ogni parte della provincia, i trevigiani volevano sapere come comportarsi in caso di nuove scosse di assestamento.

Da Mogliano a Oderzo, da Castelfranco a Vittorio Veneto, il terremoto è stato percepito chiaramente in tutta la Marca. Nessuno comunque ha denunciato gravi danni a persone o a cose.

A Treviso invece, a chiedere informazioni è stato chi abita nei piani più alti dei palazzi. "E' stato un terremoto abbastanza forte ma non certamente distruttivo", ha detto Enzo Boschi, presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. "Prevedo che non ci siano stati danni perché in passato si è costruito bene. Si tratta di un tipico terremoto di quella zona _ ha proseguito Boschi _ come ve ne sono stati anche altri del passato. Probabilmente vi saranno scosse successive nelle prossime ore
o nei prossimi giorni, tipiche di assestamento, ma saranno tutte minori di questa".

Attorno alle 23 poi c'è una nuova scossa, di 4.7 gradi, con epicentro - come nel primo caso - tra le province di Parma e Reggio Emilia. Secondo gli esperti questa scossa va considerata come assestamento.

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