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TERRORE AD ARCADE

Tenta di disinnescare una bomba
evacuate tre palazzine

E' stato arrestato Alessandro Santovito, 33 anni, l'uomo di Arcade (Treviso) rimasto gravemente ferito nel tentativo di disinnescare una bomba chimica della prima guerra mondiale. La magistratura trevigiana ha disposto il provvedimento

restrittivo e ora i carabinieri piantonano l'uomo nel nosocomio montebellunese. All'ospedale, precauzionalmente, si sono presentati per farsi visitare anche 5 persone che vivono nello stesso condominio di Santovito. L'uomo e' ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.
Poteva causare una strage il maldestro tentativo di un operaio trevigiano di disinnescare nel garage di casa una vecchia bomba della Prima guerra mondiale: non era un ordigno qualsiasi, ma un terribile proiettile al fosgene, un gas potenzialmente letale.

L'uomo, Alessandro Santovito, 33 anni, di Arcade (Treviso), e' stato investito parzialmente dal gas tossico ed ora e' in gravi condizioni all'ospedale di Montebelluna, piantonato in stato di arresto. E' accusato di detenzione di munizionamento da guerra.

Il rischio che la bomba d'artiglieria potesse esplodere ha reso necessaria l'evacuazione di una quarantina di famiglie che abitano nel circondario, per mettere in sicurezza la zona. Nell'area sono intervenuti i vigili del fuoco, il Nucleo Nbcr di Treviso e i carabinieri, con il coordinamento operativo della Prefettura, che ha seguito per ore l'evolvere della situazione.
 
Solo nel primo pomeriggio, con l'arrivo di un gruppo specializzato di artificieri dell'Esercito da Udine, e' stato possibile recuperare l'ordigno manomesso e trasportarlo in una cava di Nervesa della Battaglia. Qui sara' fatto brillare assieme ad un'altra bomba al fosgene scoperta nei pressi di una scuola, e che da giorni era stata messa in sicurezza.
 
L'operaio aveva trovato l'ordigno, un proiettile di artiglieria delle dimensioni di 40 cm per 10, sul greto del fiume Piave. Lo aveva tenuto nel garage di casa, e ieri sera aveva tentato di aprirlo, forandolo. A quel punto c'e' stata la la fuoriuscita di un liquido che ha investito l'uomo al viso.
 
Nella notte l'operaio ha manifestato difficolta' respiratorie e bruciore agli occhi, che lo hanno convinto a recarsi in ospedale dove, viste le sue condizioni, e' stato subito ricoverato. Ora e' in terapia intensiva, in condizioni serie.

Sono tre le palazzine evacuate, ed una settantina in totale le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, trovando ospitalita' in case di parenti ed amici. Precauzionalmente all'ospedale si sono presentate per farsi visitare anche 12 persone che vivono nello stesso condominio di Santovito.

Le bombe al fosgene, usate per la prima volta nelle trincee della Grande
Guerra, sono tristemente note anche per essere state impiegate dall'Esercito italiano nei bombardamenti del 1935 in Etiopia e Somalia. Gas estremamente tossico, conosciuto come cloruro di carbonile, il fosgene se inalato puo' causare emorragie interne, shock e insufficienza respiratoria letali.

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