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Operata di peritornite
muore a 45 anni

Operata di peritonite, muore un giorno e mezzo dopo. A trovare senza vita, Lorella Salvador, 45 anni, nella stanza

del reparto di chirurgia un’infermiera, alle 5.15 di ieri mattina. La donna giovedì si era già presentata in pronto soccorso ma gli esami erano stati negativi. L’Uls 7 ha aperto un’indagine interna per verificare se il decesso sia ricollegabile all’intervento: oggi verrà effettuata l’autopsia.
Giovedì aveva iniziato ad accusare dolori addominali. Attorno alle 18, Lorella si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano. All’accettazione il suo caso è stato definito come un codice bianco. Dunque, all’apparenza nulla di grave. Tant’è che poi gli esami effettuati sono risultati negativi. La donna è tornata a casa con il marito nella sua abitazione di vicolo Cansiglio a Ramera di Mareno. Venerdì, però, non si è però presentava all’Itis di via Galilei dove Lorella lavorava come assistente amministrativa del reparto contabilità dal 1997. I dolori che accusava sono peggiorati, tanto che sabato notte è stata accompagnata nuovamente al pronto soccorso. Gli esami questa volta hanno accertato che si trattava di una peritonite diffusa con appendice perforata. E’ stato così disposto l’intervento chirurgico d’urgenza che è stato effettuato nel primo pomeriggio di domenica. Lunedì mattina la signora è stata visitata e sono stati eseguiti tutti gli esami postoperatori del caso. Un altro controllo, ai drenaggi e alla ferita, è stato effettuato alle 21. E tutto sembrava a posto. Lorella, tra l’altro, durante la giornata ha ricevuto pure la visita delle colleghe, con le quali ha parlato di lavoro e famiglia. In serata il marito l’ha salutata ed è tornato a casa. Attorno alle 2, nel normale controllo degli infermieri di turno, era risultato tutto a posto. Poi il dramma. Alle 5.15 un’infermiera è passata in stanza e ha trovato Lorella senza vita. L’Usl 7 ha disposto una verifica interna per capire come si sia potuto verificare il decesso, se sia collegabile all’intervento e se eventualmente ci sia stato un errore durante il percorso clinico. Nella mattina di oggi verrà effettuata l’autopsia che dovrebbe chiarire cosa ha portato alla morte la povera Lorella. «Aveva sempre il sorriso sulle labbra. Era seria, responsabile e professionale sul lavoro, si rapportava sempre in modo garbato con tutti» l’ha ricordata ieri il preside dell’Itis Fausto Politino. Prima di arrivare all’Itis, Lorella aveva lavorato anche all’Ipsia di Vittorio Veneto, all’Ipa di Colle Umberto e in altre scuole. «Per noi è una perdita notevole, aveva delle qualità professionali eccellenti. Sarà rimpianta da tutti, ci mancherà» ha detto il
capoufficio. «Ora siamo molto angosciati per quello che è successo. Ancora non ce ne rendiamo conto. Aspettiamo l’autopsia per capire cos’è successo» ha detto una nipote. I familiari vogliono ora sapere la verità. Lorella lascia, oltre al marito, il padre, la sorella Niva, i nipoti e molti amici.

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