Menu

Rubati i vestiti e i soldi del morto

Odioso furto all’obitorio di Treviso. Ignoti hanno portato via vestiti e soldi dal portafoglio di Ivo Trevisiol, il cinquantaseienne di Casale sul Sile che il 10 settembre è morto in un incidente stradale sulla Jesolana. Sono spariti 370 euro in contanti e una maglietta Lacoste che faceva parte del corredo con cui si sarebbe dovuto vestire la salma. Il denaro era quello che l’uomo

aveva con sé al momento dell’incidente. Ieri mattina la famiglia del deceduto ha sporto denuncia alla polizia: «È un oltraggio alla memoria di mio padre», ha detto Elisabet, la figlia della vittima. E proprio ieri a Casale sul Sile si sono svolti i funerali di Ivo Trevisiol, in una chiesa gremita.
Spariscono i vestiti della salma di Ivo Trevisiol e i contanti, ben 370 euro, che erano riposti nel portafogli della vittima al momento dell’incidente sulla Jesolana: è giallo all’obitorio. La famiglia del 56enne ha già sporto denuncia alla polizia del Ca’ Foncello. Lunedì i parenti di Trevisiol avevano consegnato in obitorio gli indumenti per la vestizione della salma. Ieri mattina, la telefonata delle onoranze funebri. «Dall’obitorio sono spariti i soldi e la maglia Lacoste. Ne potete portare un’altra?».

«Mai avrei pensato che potesse accadere una cosa simile - racconta con amarezza la figlia Elisabet, certa che non si tratti di uno smarrimento involontario - Oltre al dolore per la morte di mio padre, ora subiamo un oltraggio tale. Non mi interessa il valore economico del furto. Ma rubare i vestiti di un uomo morto è veramente troppo. Com’è possibile che succeda?». Secondo la ricostruzione di Elisabet Trevisiol, la sparizione sarebbe avvenuta dopo aver consegnato i vestiti in obitorio. Lunedì la ragazza si è recata al Ca’ Foncello per portare l’abbigliamento con cui sarebbe dovuto essere vestito il padre per il funerale, che si è celebrato ieri pomeriggio. Una maglietta Lacoste nera, un paio di pantaloni, gli slip, i calzini e le scarpe. Ieri mattina, però, gli impiegati dell’agenzia di onoranze funebri si sono recati all’obitorio per vestire la salma. Ma la Lacoste nera era misteriosamente scomparsa, tanto che le onoranze funebri, non senza un comprensibile imbarazzo, sono state costrette a chiamare Elisabet Trevisiol per chiederle di portare una maglia nuova. Ma non finisce qui. Il furto ai danni della salma forse è iniziato addirittura qualche giorno prima. Dal portafoglio che Ivo Trevisiol aveva con sé al momento dell’incidente, sono spartiti contanti per un valore di circa 370 euro, mentre i documenti e altre carte ieri si trovavano ancora regolarmente nel portamonete. Anche per questo furto Elisabet non ha dubbi. «Escludo categoricamente che i soldi possano essere spariti mercoledì durante le operazioni di soccorso - spiega la figlia affranta - L’unica ipotesi che resta è che anche questi siano stati rubati all’obitorio».

La ragazza ha deciso di sporgere regolare denuncia al posto di polizia che si trova all’interno dell’ospedale Ca’ Foncello. Ora dovranno partire le indagini. Sarà da verificare per esempio se tutto ciò che Elisabet ha portato in obitorio è stato regolarmente registrato in entrata e anche qual’è stato il percorso del portafoglio da quel maledetto mercoledì 10 in cui Ivo Trevisiol ha perso la vita sulla Jesolana a Lughignano. Quei 370 euro sono arrivati in obitorio con la salma o erano già stati smarriti? Certo è difficile pensare ad una coincidenza, con la sparizione dei soli contanti dal portamonete della vittima e contemporaneamente di una maglietta Lacoste del valore
di poco inferiore al centinaio di euro. Le sparizioni di oggetti personali di valore tra le pareti degli obitori è un fenomeno oramai conosciuto. Un’inchiesta del settimanale Espresso lo scorso anno aveva portato alla luce come la pratica fosse tutt’altro che rara in molti ospedali d’Italia.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro