Menu

Vaccinazione, la carica dei 25mila

Il 1 febbraio via a Godega e Cappella Maggiore, nell'Usl 7

E’ partita la terza fase della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C: ieri al padiglione della Fiera di Godega si sono presentati 871 giovani (tra i 15 e i 29 anni) sui 1595 convocati residenti nei Comuni di Godega e di Cappella Maggiore. Sono invece 724 i ragazzi che, pur convocati a casa per lettera da parte dell’Usl 7, non si sono presentati. Per questi, se l’assenza è stata causata da forza maggiore (motivi di lavoro, studio o altro) ci sarà la possibilità di usufruire di una delle giornate di recupero che saranno fissate dall’azienda sanitaria a fine marzo. Un’adesione, quella del 55 per cento registrata ieri, che rende soddisfatta l’Usl 7. E’ una percentuale inferiore al 70 per cento che si era registrata a inizio gennaio (quando la campagna coinvolse i pari età dei due Comuni di Conegliano e Pieve di Soligo), com’era prevedibile, ma è comunque un buon risultato, se si considera che da oltre 40 giorni non si registrano nuovi casi di contagio da meningocco C in provincia e quindi anche la grande paura, almeno in parte, è passata. Al posto della paura sono rimaste la prudenza e la volontà di usufruire di un servizio gratuito che mette al riparo da un rischio grave, da una malattia che ha causato tre vittime (e altri sei ricoveri) in pochi giorni nella provincia di Treviso. Vaccinazioni anche oggi: nel padiglione della Fiera di Godega toccherà ai giovani tra 15 e 29 anni di Colle Umberto e Cordignano, poi si riprenderà lunedì coi giovani di Gaiarine e Codognè. Dal 9 febbraio la «base operativa» sarà trasferita al patronato Costantini di Ceneda. Il calendario delle vaccinazioni programmate, per l’Usl 7, ha subìto una variazione: la sede di Farra di Soligo sarà operativa nei tre giorni dal 28 febbraio al primo marzo, e non dal 12 febbraio, qui a lato c’è la tabella aggiornata. Uno slittamento deciso per evitare il rischio dell’esaurimento dei vaccini disponibili, rischio che sembra già scongiurato per l’affluenza vicina al 50 per cento registrata ieri, che consente di contare su una scorta abbastanza consistente, fermo restano che altre scorte arriveranno nelle prossime settimane. In ogni caso, resta valida la raccomandazione regionale alle Usl di far slittare a fine marzo le vaccinazioni dei bambini con meno di 14 anni, in modo da garantire che l’approvvigionamento dei vaccini avvenga senza ritardi. Già da ieri - e sarà così fino alla fine di febbraio - le operazioni di vaccinazione di massa hanno mobilitato decine di volontari, tra cui la Protezione Civile e la Croce Rossa. Anche stavolta la macchina organizzativa ha funzionato a dovere e senza sbavature, a parte la delusione di chi, non convocato, ha deciso di presentarsi lo stesso ma, non rientrando tra
i convocati del giorno, è stato inevitabilmente rinviato ad altra data. Coinvolti anche i residenti del quartiere del centro di Godega: qualcuno in attesa del vaccino si è impietosito e ha portato un caffè agli assistenti sanitari al lavoro coi medici dell’Usl 7 fin dalla prima mattina di ieri.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro