Menu

IL MASSACRO DI GORGO

Guido Pelliciardi a Mastella
"Lo Stato chieda scusa"

Il figlio delle vittime del massacro di Gorgo chiede un incontro con il ministro della giustizia.

GORGO. Daniele Pelliciardi andrà a Roma per verificare se gli assassini dei suoi genitori, Arthur Lleshi e Naim Stafa, dovevano essere in carcere o lontani dall’Italia quella maledetta notte del 21 agosto. Un viaggio al ministero della Giustizia per capire e ottenere le scuse di chi ha sbagliato. Non la richiesta di un indennizzo economico, ma la ricerca di un risarcimento morale. Parla con la calma e l’equilibrio che lo contraddistinguono Daniele Pelliciardi, quando, al termine del consiglio comunale di Gorgo spiega l’intento della sua azione.

«Io ed il mio avvocato abbiamo deciso di andare a Roma per farci sentire dai politici - sottolinea il figlio della coppia di custodi assassinati - andremo nella capitale per farci spiegare come sono andate le cose e, se qualcuno ha sbagliato, vorremmo avesse la dignità di chiedere scusa». «L’unica soddisfazione che mi resta è che siano stati presi gli assassini dei miei genitori - chiude Daniele - ma non voglio che siano morti per nulla». Un’intenzione che viene spiegata nel dettaglio dal legale di Pelliciardi, Sandro Romoli. «Una volta terminata l’inchiesta cercheremo di ottenere il fascicolo relativo ai precedenti dei due albanesi - spiega l’avvocato - quello che vorremmo capire è se, escluso lo sconto previsto dall’indulto, il 21 agosto Lleshi e Stafa avessero il diritto di essere in libertà. In sostanza si tratta di verificare se e quale tipo di inadempienza ci sia stata da parte dello Stato. Del resto se proprio non vogliamo parlare di indulto, ci sarebbe da dire che entrambi gli arrestati erano stati oggetto di decreto di espulsione».

Il legale dunque, una volta conclusa l’inchiesta preliminare, intende verificare i dettagli delle condanne precedenti il delitto per capire come fosse possibile che entrambi fossero liberi di agire nella notte in cui decisero di assaltare villa Durante. «Vorrei chiarire che si tratta della ricerca di un risarcimento morale - continua Romoli - per intenderci il Comune di Gorgo ha scelto di dedicare una via del paese alla memoria dei coniugi Pelliciardi. E’ una iniziativa bellissima, ma altrettanta attenzione ci piacerebbe venisse dall’alto. Fino ad oggi dallo Stato non è giunta alcun genere di solidarietà, solo la presenza di alcuni rappresentanti istituzionali ai funerali. Il tutto nonostante chi ha compiuto il delitto risulti non avesse diritto a restare in Italia. A questo punto ciò che ci sembra giusto è un riconoscimento della grave perdita subita dai famigliari e un risarcimento morale». Un’iniziativa, quella annunciata da Daniele Pelliciardi, che ha visto l’immediata solidarietà del sindaco di Gorgo al Monticano. «Sono pronto a venire a Roma con te - gli ha detto Firmino Vettori - e con me, sono certo, ci sarà tutto il paese».

Quel Gorgo al Monticano che Pelliciardi ha già eletto paese d’adozione, grazie al profondo legame stabilito con la comunità locale nei giorni del grande dolore. In occasione del consiglio il sindaco ha anche consegnato a Daniele i 1.060 euro raccolti nel corso della fiaccolata del 29 agosto, quando migliaia di cittadini si radunarono, sfilando silenziosamente per le vie del paese per dimostrare la loro solidarietà. «In quei giorni abbiamo visto in Daniele uno di noi, una persona qualunque colpita da una grande tragedia - ha spiegato Firmino Vettori - per questo,
quando abbiamo visto Daniele, tanta gente si è subito stretta intorno a lui. Ci è sembrato normale dedicare una via ai suoi genitori perché vogliamo che sia ricordata per sempre la memoria di due brave persone, vittime di una violenza brutale che forse poteva essere evitata». (Barbara Battistella)

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro