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Usa, il disegno di Trump battuto all'asta per 6.875 dollari

Il disegno, tracciato con una penna a sfera e autografato, rappresenta la skyline di Manhattan, ed è stato realizzato dal presidente Usa per un evento di beneficienza nel 2009, quando la Sala Ovale della Casa Bianca era solo un sogno

NEW YORK. Leonardo da Vinci batte Donald Trump, e alla grande. Pochi giorni fa il mondo dell’arte è stato scioccato dalla vendita all’asta a New York del dipinto Salvator Mundi attribuito al genio toscano, per 450 milioni di dollari (quasi 381 milioni di euro).

Neanche 24 ore dopo lo stesso mondo dell’arte ha a malapena alzato un sopracciglio per un disegno, poco più di uno schizzo, di Trump, finito sotto il martelletto del banditore di una casa d’aste californiana per 6.875 dollari  (5.841 euro). Appena  qualcosa in più della base d’asta fissata a cinquemila dollari. Comunque 450.293.125 dollari in meno del quadro di Leonardo. Il nome dell’acquirente per ora è sconosciuto.

Il disegno, tracciato con una penna a sfera e autografato, rappresenta la skyline di Manhattan, ed è stato realizzato dal presidente Usa per un evento di beneficienza nel 2009, quando la Sala Ovale della Casa Bianca era solo un sogno. Piccolo formato (38,1 x 45,7 centimetri), lo schizzo minimalista che Trump sembra aver fatto senza sollevare la penna dal foglio, è stato proposto ai clienti della casa d’aste Nate D. Sanders  incorniciato e accompagnato da un ritratto fotografico del presidente, pure autografato e con la scritta “Think big”, pensa in grande, a caratteri cubitali.

Un altro disegno minimalista di Trump, questo dedicato all’Empire State Building, era stato venduto per 16mila dollari lo scorso 19 ottobre da un’altra casa d’aste californiana, la Julien's Auctions, in una tornata che includeva opere di Andy Warhol, Keith Haring e Jean-Michel Basquiat.

Trump non è il primo politico americano che si sia cimentato con matite o pennelli. Dwight Eisenhower amava dipingere, così come amava dipingere George W. Bush, che ha immortalato sulla tela personaggi come Tony Blair, il Dalai Lama, Vladimir Putin e anche Berlusconi. Oltre a un’infinità di cani, che sono sempre stati una sua passione. Nel 2012 un olio di Jimmy Carter intitolato “Quercia alla luce dell’alba” è stato venduto per 250mila dollari (oltre 212mila euro) e il ricavato è andato a finanziare le attività della sua fondazione.

Il 39esimo presidente americano è un pittore molto prolifico, ha lavorato con il pennello in mano sia negli anni della presidenza sia in quelli successivi, creando ritratti della moglie Rosalynn, dei genitori, della casa natale ma anche autoritratti.

Se la vendita all’asta del suo disegno non ha riservato grandi soddisfazioni economiche al miliardario Trump, di certo il medesimo ha tratto parecchia soddisfazione dalla performance durante  la vendita all’incanto di uno dei dolcetti che lui e Melania offrirono in regalo a tutti gli invitati al loro matrimonio a Palm Beach, Florida, nel 2005.

Nei giorni scorsi, infatti,  la casa d’aste Julien’s Auctions, anch’essa in California, ha battuto il piccolo chocolate truffle cake sormontato da una rosa, tutto ricoperto da glassa al cioccolato bianco, per la bellezza di 2.240 dollari (1.905 euro). Risultato notevole

se si considera che il banditore pensava di poterlo piazzare a una cifra tra i mille e i duemila dollari. La delizia, ovviamente immangiabile, era racchiusa in un elegante cofanetto in cartoncino bianco con le iniziali MDT e il compratore, anche in questo caso, è sconosciuto.
 

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