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mercoledì 17.03.2010 ore 00.02
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Investe un bambino e scappa
poi chiede i danni: denunciata

Una donna al volante investe un bambino e scappa, poi torna indietro per due volte a chiedere i danni. L’incredibile episodio è accaduto lunedì sera nel centro di Roncade: il ragazzino si è salvato per miracolo, con l’impatto attutito dal borsone di calcio. Mentre i genitori erano ancora sotto shock per l’accaduto, il pirata ha richiesto il pagamento (circa 600 euro di danni) per due volte, anche il giorno seguente. Alla fine è stata denunciata per omissione di soccorso.
Una vicenda sconcertante accaduta lunedì sera, poco prima delle 19.30 in via Pozzetto, la strada che collega il centro di Roncade alla frazione di Sant’Elena, a Silea.

Dopo l’allenamento, il pulmino di una società calcistica stava riportando a casa i ragazzini, stanchi dopo le fatiche sul campo.
 
Arrivato al confine comunale, l’autista ha accostato per far scendere un ragazzino di nove anni: il bambino ha fatto appena in tempo a caricarsi il borsone sulle spalle e compiere i primi passi per attraversare la strada quando è stato centrato in pieno da una Fiat 600 che percorreva la strada ad alta velocità.

Un impatto violento, accaduto proprio di fronte agli amichetti: il ragazzino è stato sbalzato per una decina di metri, fortunatamente non ha sbattuto la testa sull’asfalto, ma è comunque rimasto ferito.

Mentre i compagni di calcio urlavano disperati e l’autista del pulmino scendeva dal mezzo, la conducente «dribblava» l’ostacolo e faceva perdere le proprie tracce.

L’auto pirata rischiava di rimanere per sempre sconosciuta: l’a utista del pulmino, infatti, non ha avuto la prontezza di annotarsi il numero di targa del veicolo, preferendo ovviamente soccorrere il bambino.

Le sue condizioni non sono parse gravi, proprio grazie al borsone, ma il giovane era sotto shock. Dalla finestra la madre si è accorta della confusione, ed è uscita vedendo il figlio a terra. Sul posto è arrivata un’ambulanza del Suem per soccorrere il bambino, portato al pronto soccorso del Ca’ Foncello: i medici gli hanno diagnosticato un lieve trauma cranico e una contusione al braccio destro, con ferite giudicate guaribili in 10 giorni.

Dopo le cure il bambino è tornato a casa. Ma è stato preceduto proprio dall’investitrice: la donna, una 45enne di San Cipriano, circa un’ora dopo il sinistro è tornata indietro per chiedere ai vicini dove abitasse il ragazzino.


Si è ripresentata in serata, suonando il campanello giusto. E, con grande sorpresa dei familiari, anziché chiedere perdono ha domandato 600 euro per i danni causati alla sua automobile: il cofano si è rovinato nell’impatto.

I genitori del bambino non le hanno aperto, così l’investitrice è tornata il giorno dopo con il compagno, pretendendo di liquidare velocemente la questione. «Datemi 600 euro e ce ne andiamo», ha insistito, senza però ricevere nulla.

I genitori hanno quindi deciso di rivolgersi alle autorità: l'altra mattina si sono recati alla stazione dei carabinieri di Roncade, che hanno consigliato loro di sporgere denuncia per omissione di soccorso.

Una vicenda che poteva finire in tragedia, e che soltanto per circostanze fortuite non ha causato vittime: i genitori del bambino vogliono comunque che sia fatta chiarezza sulla vicenda, punendo il pirata della strada e chiedendo maggior sicurezza in una via particolarmente a rischio per i pedoni a causa dell’alta velocità.
(19 febbraio 2009)
 
 
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