treviso, manifestazione rovinata
Immigrati contro no global:
"Sono peggio della lega"
No global nella bufera. Sono gli immigrati i primi a condannare l’incursione dei centri sociali alla manifestazione di piazza Vittoria. «Nemmeno la Lega ci ha fatto un danno di questo tipo», dice Abdallah Kezraji, promotore del corteo pacifico. Al suo rammarico si unisce quello di Modou Diop (coordinamento CittadinanzAttiva): «Chi frequentarà questi gruppi verrà espulso dal coordinamento».
Di fatto gli scontri hanno impedito agli stranieri stessi saliti sul palco di parlare e riportare la loro testimonianza. Questo è successo a Modou Diop. «Non hanno nulla a che fare con la democrazia», dice il senegalese, rappresentante di 40 associazioni straniere della Marca. «Hanno solo fatto il gioco della Lega che adesso avrà un altro pretesto per attaccarci - continua - Non avremo mai a che fare con loro e chiunque verrà sorpreso a frequentare questi gruppi sarà espulso dal coordinamento. Stiamo già indagando». Chiede scusa anche ai negozianti Diop, che sabato hanno dovuto abbassare le saracinesche dei negozi per paura di danni alle vetrine. Rammaricato più che arrabbiato, Abdallah Kezraji, presidente del coordinamento delle associazioni marocchine di Treviso, il primo a lanciare l’idea della manifestazione due mesi e mezzo fa in Prefettura. «Sono amici - esordisce - Ma hanno fatto peggio di quello che sta facendo la Lega. In un momento così delicato non dovevamo dare un segnale di rottura». Kezraji poi sottolinea la presenza fra il gruppo di contro manifestanti, di immigrati con il berretto della Cisl o la bandiera della Cgil. «Si tratta di gente che non aveva capito da che parte stare - dice Kezraji -. Forse i centri sociali avrebbero dovuto spiegare loro come stavano le cose. Esprimo tutta la mia solidarietà a Barbiero». E solidarietà ai sindacati, ai migranti, ma anche alle forze di Polizia arriva dall’onorevole del Pd, Simonetta Rubinato. «E’ stata un’idiozia - attacca senza mezzi termini Rubinato - Questi gruppi sono da condannare. Non sanno manifestare e tolgono voce alla piazza. Sono dei facinorosi che non sanno nemmeno cosa sia la democrazia. Non ha senso colpire le forze dell’ordine, che sono lavoratori a loro volta e garantiscono al sicurezza. Purtroppo hanno ottenuto il loro obiettivo che è stato quello di oscurare una manifestazione pacifica di gente che lavora»
(18 maggio 2009)