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martedì 09.02.2010 ore 20.33
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Gentilini: io a Bruxelles? Mai

«Non ci penso nemmeno ad andare a Bruxelles. Io voglio restare a Treviso, tra la mia gente, girare per le mie strade. Chi ha fatto il mio nome è una scheggia impazzita. Lasciamo gli impazziti». Il rifiuto di Giancarlo Gentilini alla candidatura europea è netto e quella del senatore Piergiorgio Stiffoni «la scheggia impazzita», suona alle orecchie del viesindaco come una proposta indecente. Lo Sceriffo, insomma, non solo non si lacia liquidare, ma pur assicurando fedeltà al partito - «Sono in perfetta sintonia con la Lega» - passa al contrattacco.

L’offerta della candidatura alle elezioni europee da parte di Piergiorgio Stiffoni, a nome di tutta la Lega, è suonata come il benservito a Gentilini. «E’ inutile che resti a Treviso ad abbaiare alla luna, a lamentarsi dei soldi che non arrivano, di leggi che non cambiano: se andrà a Bruxelles potrà realizzare tutti i suoi sogni», ha detto il senatore spiegando poi che lo Sceriffo non avrebbe più niente da fare in città ora che «i tombini sono a posto, tutto è in ordine e le risorse sono finite». L’u fficializzazione di quanto, da tempo, si avvertiva nell’aria: la chiusura di un ciclo politico. Con Gentilini passato da protagonista assoluto del Carroccio trevigiano a personaggio scomodo a cui togliere, e in fretta, il palcoscenico. E questo anche alla luce delle recenti posizioni espresse dallo Sceriffo in dissenso con la Lega nazionale: dal sostegno ai sindaci del 20% alla critica del decreto sicurezza di Maroni.

Un epilogo che Gentilini è però ben lungi dall’accettare. O, comunque, dall’accettare senza battagliare. E infatti ieri pomeriggio alla Fiera del Gatto all’Ippodromo, il vicesindaco ha detto il suo netto «no», peraltro da più parti previsto. «Non ci penso nemmeno ad andare a Bruxelles - ha dichiarato lo Sceriffo - Voglio restare a Treviso, tra la mia gente, girare per le mie strade». Insomma continuare a vivere da protagonista la politica cittadina. Quini l’attacco al senatore Stiffoni: «Chi ha fatto il mio nome è una scheggia impazzita, lasciamo gli impazziti».

Salvo poi affrettarsi a rientrare nei ranghi, quando gli è stato chiesto della frattura in casa del Carroccio: «Sono in perfetta sintonia con la Lega», ha dichiarato. Il fatto è che Stiffoni aveva precisato di offire la candidatura «a nome di tutta la Lega».
(23 febbraio 2009)
 
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