Gentilini: io a Bruxelles? Mai
«Non ci penso nemmeno ad andare a Bruxelles. Io voglio restare a
Treviso, tra la mia gente, girare per le mie strade. Chi ha fatto
il mio nome è una scheggia impazzita. Lasciamo gli impazziti». Il
rifiuto di Giancarlo Gentilini alla candidatura europea è netto e
quella del senatore Piergiorgio Stiffoni «la scheggia impazzita»,
suona alle orecchie del viesindaco come una proposta indecente. Lo
Sceriffo, insomma, non solo non si lacia liquidare, ma pur
assicurando fedeltà al partito - «Sono in perfetta sintonia con la
Lega» - passa al contrattacco.
L’offerta della candidatura alle elezioni europee da parte di
Piergiorgio Stiffoni, a nome di tutta la Lega, è suonata come il
benservito a Gentilini. «E’ inutile che resti a Treviso ad abbaiare
alla luna, a lamentarsi dei soldi che non arrivano, di leggi che
non cambiano: se andrà a Bruxelles potrà realizzare tutti i suoi
sogni», ha detto il senatore spiegando poi che lo Sceriffo non
avrebbe più niente da fare in città ora che «i tombini sono a
posto, tutto è in ordine e le risorse sono finite». L’u
fficializzazione di quanto, da tempo, si avvertiva nell’aria: la
chiusura di un ciclo politico. Con Gentilini passato da
protagonista assoluto del Carroccio trevigiano a personaggio
scomodo a cui togliere, e in fretta, il palcoscenico. E questo
anche alla luce delle recenti posizioni espresse dallo Sceriffo in
dissenso con la Lega nazionale: dal sostegno ai sindaci del 20%
alla critica del decreto sicurezza di Maroni.
Un epilogo che Gentilini è però ben lungi dall’accettare. O,
comunque, dall’accettare senza battagliare. E infatti ieri
pomeriggio alla Fiera del Gatto all’Ippodromo, il vicesindaco ha
detto il suo netto «no», peraltro da più parti previsto. «Non ci
penso nemmeno ad andare a Bruxelles - ha dichiarato lo Sceriffo -
Voglio restare a Treviso, tra la mia gente, girare per le mie
strade». Insomma continuare a vivere da protagonista la politica
cittadina. Quini l’attacco al senatore Stiffoni: «Chi ha fatto il
mio nome è una scheggia impazzita, lasciamo gli impazziti».
Salvo poi affrettarsi a rientrare nei ranghi, quando gli è stato
chiesto della frattura in casa del Carroccio: «Sono in perfetta
sintonia con la Lega», ha dichiarato. Il fatto è che Stiffoni aveva
precisato di offire la candidatura «a nome di tutta la Lega».
(23 febbraio 2009)