Attentato contro la gara dei quad
Chiodi sulla strada per fermare i quad: ieri c’è stato un tentativo
di sabotaggio ai danni del raduno sul Monte Grappa. I chiodi a tre
punte sono stati rinvenuti all’inizio del percorso nel territorio
di San Zenone, alle pendici del Grappa. Fortunatamente nessun
ferito, anche se i rischi sono stati grandi per i partecipanti e
anche per i mezzi di soccorso. «Un atto deplorevole - dice Walter
Miotto del WWF - che condanniamo e dal quale prendiamo le distanze.
Siamo per il dialogo».
I chiodi disseminati nel tratto iniziale
del percorso in località San Zenone avrebbero potuto risultare
davvero pericolosi. Il raduno iniziato in mattinata prevedeva una
prima parte del percorso in zona pianeggiante, con inizio in valle
Santa Felicità, per poi passare per Mussolente e per San Zenone. In
questo punto i quaddisti si sono trovati una brutta sorpresa.
Chiodi a tre punte lungo la strada, per bucare le gomme dei
partecipanti. Un sistema adottato spesso dai sabotatori
ambientalisti per bloccare il transito di mezzi. Fortunatamente
nessuno si è fatto male. A rischiare però è stata anche un’a
mbulanza del Suem di Crespano. A Castelcucco infatti un conducente
di quad ha perso il controllo del mezzo ed è caduto. Un piccolo
incidente causato dalla rottura del filo dell’acceleratore del
quad, fortunatamente senza conseguenze gravi. Per il conducente
solo una frattura alla gamba. A soccorrerlo un mezzo del Suem di
Crespano, che però ha rischiato grosso passando nel tratto
incriminato.
Il tentativo di sabotaggio della manifestazione non è riuscito. I
quad infatti hanno proseguito il loro percorso da San Zenone fino a
Paderno e Possagno, poi a Crespano e Borso del Grappa fino a
Semonzo. Qui è iniziata la salita del Monte Grappa lungo la strada
che conduce a Campo Croce, per poi scendere dall’altra parte lungo
la provinciale Cadorna.
Il tutto si è concluso a Romano d’Ezzelino. Nel frattempo sul
Grappa in località San Giovanni un gruppo di 50 ambientalisti di
WWF, LIPU e CAI hanno manifestato pacificamente in difesa dei
diritti dell’ambiente con tanto di striscioni e cartelli. «Abbiamo
solamente voluto fare una passeggiata sul Grappa - - dice Walter
Miotto, coordinatore del WWF di Castelfranco Veneto - la nostra è
stata un manifestazione pacifica. Non era nei nostri intenti
bloccare il passaggio dei quad. Noi non abbiamo nessun problema
quando i quad percorrono strade consentite, come è avvenuto in
questo caso». E il WWF prende le distanze dall’atto di sabotaggio.
«E’ un’azione che noi condanniamo categoricamente e dalla quale
prendiamo le distanze - aggiunge Miotto - vogliamo dialogare, la
violenza non ci appartiene».
(23 febbraio 2009)
Trova indirizzi utili
Naviga per categoria:
PUBBLICITÀ