Scoperto in Veneto un giro di prostituzione, arrestate quattro persone
Le ragazze, anche minorenni, erano adescate in Ungheria con la promessa di un lavoro. Arrivate in Italia, venivano messe in strada. Il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna: "Il triste fenomeno dello sfruttamento di minorenni continua ad esistere nel nostro Paese, è un cancro di cui non siamo ancora riusciti a liberarci"
Le facevano venire dall'Ungheria, in alcuni casi adescandole davanti ai centri per minorenni, con la promessa di un lavoro e di un fidanzato. Ma, una volta arrivate in Italia, venivano costrette a prostiuirsi in strada.
La squadra mobile della questura di Treviso, con la polizia di Venezia, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura di Venezia, ha scoperto un giro di prostituzione, che vedeva coinvolte anche minorenni, gestito da un gruppo criminale ungherese, arrestando 4 persone, tra cui il responsabile dell'organizzazione.
Gli arresti sono stati eseguiti nel corso di un blitz che ha visto impegnati una quarantina di agenti, tra Treviso e il capoluogo veneto.
Le indagini erano partite nell'ottobre 2009, quando nel corso di uno dei controlli antiprostituzione disposti dal Questore di Treviso, a Mogliano Veneto i poliziotti avevano fermato una minorenne ungherese. Quell'episodio costituì lo spunto per un'articolata indagine, che a seguito di intercettazioni e pedinamenti, con la collaborazione della polizia ungherese e dell'Interpol, ha portato a chiudere il cerchio intorno a un gruppo criminale composto da 12 persone.
I quattro arrestati, sottoposti a decreto di fermo, per il pericolo di fuga all'estero, dovranno rispondere di sfruttamento della prostituzione e violazione delle norme che regolano il permesso di soggiorno.
Secondo quanto si apprende da fonti investigative, le ragazze, di età compresa tra i 16 e i 25 anni, una volta in Italia, venivano costrette, attraverso condizionamenti psicologici, a prostituirsi sul Terraglio.
(29 luglio 2010)