Il leghista nella bufera
Presidente di Progetto Casa
in graduatoria per l'appartamento
È sempre più bufera su Pierantonio Fanton, consigliere di amministrazione leghista dell’Ater e presidente della controllata «Progetto Casa». Fanton si è piazzato al secondo posto della graduatoria per l’assegnazione di una casa a prezzo calmierato che sta realizzando la stessa «Progetto Casa». La sua domanda è stata presentata il 26 novembre lo stesso giorno in cui Fanton in veste di presidente ha licenziato il bando: una tempestività che, da regolamento, costituisce titolo di priorità nella compilazione della graduatoria.
di Giorgio Barbieri
Prima firma il bando in qualità di presidente di Progetto Casa, subito dopo presenta la domanda di assegnazione di uno dei 30 alloggi in viale Europa. Ed è proprio grazie a questa coincidenza che Pierantonio Fanton, leghista doc, riesce a piazzarsi al secondo posto nella graduatoria. Nel bando è infatti scritto che «a parità di punteggio, come priorità in graduatoria, farà fede la data di invio della domanda». E’ il 26 novembre 2007 quando arriva nella sede di Progetto Casa Spa la richiesta di Fanton, lo stesso giorno in cui, in qualità di presidente, ha firmato il bando. A parità di punteggio, il consigliere comunale del Carroccio riesce così a superare la coppia Marchetto-De Nardi, Maristella Caldato, Paolo Cenedese e Stefano Speranzon. L’unico che gli passa davanti è Giobatta Zampese, padre del presidente della commissione Urbanistica Sandro, che grazie ad un’età superiore ai 60 anni ottiene tre punti in più in graduatoria. «Se sono secondo non è perché faccio parte della casta, ma perché ho i requisiti», si è difeso Fanton dopo la denuncia di Nicola Atalmi, candidato sindaco dei Comunisti italiani. In realtà la piazza d’onore l’ha ottenuta grazie alla sua tempestività nella presentazione della domanda. «Da mesi pubblicizzo questi 30 alloggi», ha poi aggiunto il consigliere leghista. Nessuno può però negare che il ruolo di presidente della società, nonché di consigliere d’amministrazione dell’Ater (che possiede il 60 per cento della proprietà di Progetto Casa), gli abbia dato una corsia preferenziale per la partecipazione alla gara di assegnazione degli appartamenti. La Progetto Casa Spa è una società costituita nel 1995 con capitali pubblici e privati (il 60% dell’Ater e il 40% di due banche) per realizzare programmi di edilizia convenzionata o di edilizia privata a prezzi calmierati. La procedura di cessione degli appartamenti prevede la predisposizione di un bando di vendita pubblico dal quale emerge la modalità di assegnazione, il prezzo e le altre condizioni contrattuali. Il presidente è Pierantonio Fanton e i consiglieri sono Roberto Zava, Loris Colmaor, Lino Rossi e Luigi De Martin. Il 26 novembre
scorso viene pubblicato il bando e le domande di assegnazione devono pervenire nella sede di Progetto Casa entro il 31 dicembre. I requisiti sono: cittadinanza italiana, o di uno stato dell’Unione europea, comunque in possesso dei requisiti fissati dalla vigente legislazione. Non titolarità, con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare, di diritti di proprietà (compresa la nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su alloggio per il quale il 6% del valore catastale sia superiore al 50 per cento di una pensione minima Inps sull’intero ambito nazionale. La graduatoria: 25 punti per i richiedenti che abbiano avuto la residenza nel Comune di Treviso per almeno venti anni anche non continuativi; 10 punti per i richiedenti che abbiano avuto la residenza in Comune per almeno dieci anni anche non continuativi; 5 punti per i richiedenti che abbiano avuto la residenza per almeno cinque anni anche non continuativi; 3 punti per gli anziani aventi più di 60 anni; 3 punti per giovani coppie i cui componenti non abbiano età superiore ai 39 anni. E all’ultimo punto la norma che permette a Fanton di aggiudicarsi il secondo posto: ossia la priorità a chi ha fatto pervenire prima la domanda.
(05 aprile 2008)