Gentilini choc a Venezia
"Vadano a pisciare nelle moschee"
Ecco i passi salienti del discorso fatto dal vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, a Venezia durante la festa della Lega Nord e che ha sollevato lo sdegno dei vescovi italiani, con un durissimo editoriale sul quotidiano della Cei "L'Avvenire"
Interrotto da applausi scroscianti e urla da parte dei
militanti padani, lo sceriffo del Carroccio è stato tra i politici
leghisti più applauditi insieme a Umberto Bossi. Berretto verde in
testa e, forse, un insolito canovaccio per il suo discorso piazzato
sotto il microfono, Giancarlo Gentilini si è scatenato
prendendosela soprattutto con gli immigrati, il diritto di voto per
gli extracomunitari e la libertà di culto. Di moschee, a Treviso,
Gentilini non vuole nemmeno sentir parlare. Come pure di pensioni
per gli immigrati.
"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma
stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola
è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo
del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i
clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e
degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce
n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare
agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la
tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione
i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per
ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li
voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute.
Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono
pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli
che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le
gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a
pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per
darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho
scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio
la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono
essere i giudici veneti.
Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli
anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari
nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini:
tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà
niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori
si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che
vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione
contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in
viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista
e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso
mai....
Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un
riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato
l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi
dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la
macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che
l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione
contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio
vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa
insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho
bisogno del popolo leghista.
Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di
voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di
giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".
(02 ottobre 2008)