Imprese, per la ricerca in arrivo 1,3 milioni di euro

La Camera di commercio di Treviso ha stanziato la somma: «Un ombrello aperto per coprire il vuoto lasciato dalla scadenza del credito d’imposta»

    TREVISO. Un milione e 300 mila euro per incentivare la ricerca e l’innovazione delle aziende trevigiane. È l’importo che la Camera di Commercio metterà a disposizione nel 2013 come contributo straordinario per finanziare progetti di valore compreso fra i dieci e i centomilaeuro. Con i bandi potranno essere attivati progetti confinanziati per oltre 3 milioni, ha anunciato ieri il presidente di Camera di Commercio, Nicola Tognana, durante la presentazione del bilancio 2012 di TrevisoTecnologia, azienda speciale camerale per l’innovazione.

    «Un intervento mai adottato in precedenza», ha puntualizzato Tognana, «attivato per coprire il vuoto creatosi dopo che il 31 dicembre è scaduto il credito d’importa per ricerca e innovazione. Un provvedimento che il nuovo governo dovrebbe adottare subito, ma non ho molta fiducia. In ogni caso, il contributo resterà anche se il credito dovesse essere ripristinato. E questo non precluderà in alcun modo i paralleli investimenti dell’ente camerale a favore del credito».

    L’anteprima al bilancio di esercizio di Treviso Tecnologia che dal 1 ottobre 2011 al 30 settembre 2012 ha visto aumentare del 53% le attività formative, del 20% le ore dedicate all’orientamento personalizzato alla tutela della proprietà intellettuale. E se 68.000 sono state le analisi effettuate dal laboratorio chimico, più di 3.000 i rapporti e certificati emessi dal Laboratorio metrologico, con 1.200 test eseguiti dal Laboratorio Prodotti.

    Il presidente di Treviso Tecnologia, Vendemiano Sartor e il direttore Roberto Santolamazza hanno illustrato anche i progetti di ricerca applicata, le commesse private da parte di aziende di tutto il Nord Est, data la natura di Organismo di Ricerca riconosciuto da Miur di Treviso Tecnologia, con conseguente beneficio a livello di credito d’imposta. Sia Sartor che Santolamazza hanno sottolineato l’importanza della società per aiutare le aziende ad essere più competitive nel mondo: l’attività formativa è cresciuta del 12% rispetto al 2011, ma soprattutto sono aumentati del 30% gli utenti dei servizi PatLib (con un 20% di nuovi utenti e un + 20% sulle ricerche documentali).

    Ben 200 i soggetti coinvolti nei servizi per la concezione e lo sviluppo di prodotti innovativi, sviluppati con il laboratorio Neroluce alla Fornace di Asolo. I vertici della società hanno ringraziato i dipendenti e collaboratori, nelle sedi di Lancenigo, Rustignè di Oderzo e Asolo.

    «In un contesto economico complesso, Treviso Tecnologia si pone sempre più come il partner ideale per implementare sinergie concrete e collaborazioni che permettono alle aziende di affrontare con nuove strategie e strumenti la realtà in cui queste vivono e operano», ha dichiarato Vendemiano Sartor. «L’innovazione costituisce lo snodo fondamentale del vantaggio competitivo su scala globale e della sua sostenibilità nel medio-lungo periodo, per questo Treviso Tecnologia affianca ogni anno centinaia di soggetti per sostenerli nell’orientamento verso ricerca e sviluppo».

    Ma Sartor ha anche invocato cabine di regia e razionalizzazioni su erogatori di servizi, legislazioni e snodi burocratici. «È grave che in questi tempi si diffonda una cultura del cercare responsabilità in alto: oguno deve fare l’esame di coscienza e fare il proprio dovere. Le nostre aziende in 7-8 anni, oggi, devono ammortizzare gli investimenti sul prodotto, quando un tempo ne avevano 20-25. E non possono certo attenderne 5 per avviare un’attività...»

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    23 febbraio 2013
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