A 88 anni salva un ragazzo dalle fiamme

Premiato Giovanni Gobbetto: «Il giovane era imprigionato nelle lamiere. Mi sono detto: viviamo o moriamo tutti e due»

    di Elena Asilio

    CARBONERA. Questa sarebbe la storia di un incidente stradale grave, come tanti altri, se non fosse per l’atto di eroismo di un pensionato che ha impedito che quell’incidente si trasformasse in tragedia, e che la strada si portasse via l’ennesima vita di giovane, un 22enne di Breda di Piave. Una storia di eroismo resa nota solo tre giorni fa, quando Giovanni Gobbetto, di 88 anni, è stato premiato in municipio dal sindaco Fabiano Bonato insieme ad altre due persone che parteciparono a quell’atto di eroismo: Romildo Cappellazzo, 79 anni, amico di Giovanni, e il 38enne Matteo Colladon, consigliere comunale. L’incidente capitò in via Papa Roncalli a Mignagola il 2 agosto scorso, alle 9.40 del mattino. Yuri Golfetto, 22 anni, di Breda di Piave, era al volante della sua Alfa 75 quando all’altezza del civico 83 perse improvvisamente il controllo dell’auto. L’Alfa finì fuori strada dopo aver abbattuto un palo della luce e si incendiò. Nell’abitacolo, il ragazzo ormai privo di conoscenza e prigioniero delle lamiere contorte. Il boato dell’incidente richiamò l’attenzione dei residenti. «Nei cinque secondi successivi all’incidente io e Romildo ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: dobbiamo intervenire» racconta l’88enne Giovanni Gobbetto, ricordando gli attimi di paura di quella tragica mattina «o viviamo tutti, o moriamo tutti». I due pensionati si sono precipitati davanti alla vettura in fiamme, il ragazzo aveva ormai il volto semiustionato. «”Appenditi al collo” ho subito detto al ragazzo afferrandolo sotto braccio» prosegue Gobbetto «e assieme a Romildo che lo teneva per le gambe siamo riusciti ad estrarlo dall’auto ormai carbonizzata, evitando che il ragazzo rimanesse inghiottito dalle fiamme che salivano dal volante». Un intervento durato un quarto d’ora, senza il quale il giovane sarebbe morto. Ora il ragazzo sta bene ed è passato in questi giorni a salutare la famiglia per portare i suoi auguri di Buon Natale: «Da quel giorno è diventato per noi come un nipote» racconta l’88enne. I tre cittadini l’altra sera in consiglio comunale sono stati premiati con una targa per il coraggio e l’altruismo dimostrati. «È la prima volta a Carbonera che qualche cittadino viene premiato per essersi distinto in situazioni di emergenza» dice il sindaco Bonato, «credo che il loro gesto sia un esempio soprattutto per i giovani».

    23 dicembre 2012
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