Colpo in gioielleria nomade in fuga con nove etti di oro

Mansuè: il raggiro è stato messo a segno da “Nadia” Una giovane se l’è svignata con un bottino di 50 mila euro

    di Giacinto Bevilacqua

    Colpo grosso di una nomade alla gioielleria Nadia, di via Marconi 5, a Mansuè. Non è escluso che la donna, una bella ragazza, di bassa statura, sia fuggita verso Pordenone riparando in Friuli, anche se le iniziali indagini dei carabinieri portano a un campo nomadi della terraferma veneziana. La ragazza è fuggita con 9 etti di collane in oro, per un valore complessivo che si attesta sui 50mila euro. Un colpo grosso, architettato nei minimi particolari, molto simile nella tecnica a decine di furti commessi negli ultimi due anni, in particolare, in provincia di Venezia tra Annone e Portogruaro. Indignato il titolare Danilo Viotto che qualche anno fa subì nel giro di poco tempo tre rapine. A questi episodi comunque non ci si abitua mai. «Sono cose che succedono, ma se non accadessero andrebbe decisamente meglio» ha fatto presente il gioielliere «mi dispiace molto per mio figlio, che ha subìto questo furto con destrezza. La ladra si è dimostrata scaltra». Le cose sono andate così. Di buon mattino si è presentata questa giovane donna, che ha chiesto di poter visionare alcune collane. La donna ha presentato un acconto di 450 euro, per poter effettuare l’acquisto, anticipato, di alcuni gioielli, ma poi ha ordinato per il giorno successivo un orologio, un braccialetto e un’altra collana. La tecnica della donna era quella di seminare confusione nella testa del gioielliere. Dietro al bancone stava lavorando Omar Viotto, il figlio del titolare. Facendo presa sulla cortesia di Viotto junior, in modo subdolo, la donna ha preteso di poter visionare altri gioielli ancora e a quel punto l’uomo è andato in confusione. La malvivente ne ha approfittato ed è uscita con ben 9 etti di collane in oro, un’autentica fortuna. Ripresosi dallo shock Omar Viotto ha chiamato il padre Danilo raccontandogli l’accaduto e soprattutto i carabinieri. Le indagini sono state subito avviate, mentre una nota in merito al fatto criminoso è stata trasmessa anche alle compagnie dei carabinieri di Sacile, Pordenone per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia; Portogruaro, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Mestre e San Donà per quanto riguarda le stazioni regionali. I militari di Fontanelle e Conegliano hanno visionato i fotogrammi. E’ difficile riconoscere il volto della donna, in quanto c’è un breve istante in cui la sua faccia diventa riconoscibile, ma la ladra ha fatto di tutto per coprirsi.

    Rosario Padovano

    19 settembre 2012
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