Algerino in manette dopo un rocambolesco inseguimento Ha tentato la fuga lanciandosi dal terrazzo, agente ferito
CONEGLIANO. Si è buttato dalla terrazza del primo piano del Biscione nella piazza sottostante per sfuggire ai poliziotti. Ma il tentativo di fuga è fallito. Non contento ha cercato di colpire uno degli agenti che l'ha fermato, mandandolo al Pronto soccorso. Nei giorni scorsi il commissariato di polizia ha arrestato un trentaduenne di origini algerine Yacine Djouamam, spacciatore nella zona del Biscione e considerato un grossista della droga. È accusato di aver venduto un ingente quantitativo di hashish (5 chilogrammi) a una coppia di marocchini che per questo sono finiti in cella lo scorso aprile. «Operazione Rolex» è stata ribattezzata dagli investigatori del commissariato, poiché Rolex era il marchio impresso sui panetti di droga ritrovati all'interno di una culla in un'abitazione di Susegana. All'epoca erano stati arrestati i fratelli Moustapha e Mohamed Hathout. Le indagini sono proseguite e la squadra investigativa della polizia ha scoperto che quella partita di droga era stata venduta dall'algerino, residente a Farra di Soligo ma che svolgeva i suoi traffici illeciti a Conegliano. Djouamam gravitava nell'area di piazzale Zoppas, dove è stato bloccato non senza difficoltà. Quando è scattato il blitz, gli agenti hanno isolato la zona e il pusher braccato ha tentato un volo disperato gettandosi come un gatto dal primo piano verso la piazza della stazione delle corriere. Il «tuffo» di alcuni metri gli ha procurato una lieve lesione a una gamba. I poliziotti hanno fatto scattare le manette e l'algerino nel ribellarsi ha ferito un agente che ha avuto una prognosi di pochi giorni. La polizia ha eseguito l'arresto su ordine di custodia cautelare emesso dalla procura di Treviso, all'interno dell'operazione che ha stroncato il traffico di «fumo» destinato ai giovanissimi del Coneglianese. «Non era solamente uno spacciatore al dettaglio ma anche un grossista», spiega Claudio Di Paola dirigente del commissariato di Conegliano. Nella loro attività gli investigatori hanno cristallizzato alcune cessioni di hashish da parte dell'algerino. Quando è stato fermato è stato trovato in possesso di denaro e di un bilancino di precisione. Non aveva però con sé droga e nemmeno la successiva perquisizione a casa ha permesso di rinvenire dello stupefacente. Il Biscione si conferma un'area degradata, l'amministrazione comunale sta studiando delle soluzioni al problema.
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