Via i pesticidi dalle case Raccolte 3.500 firme

I residenti di 15 Comuni dell’area della Docg vogliono cambiare il regolamento Trattamenti più lontani dalle abitazioni e più informazioni sui prodotti usati

    CISON DI VALMARINO. Tremila cinquecento firme per allontanare i pesticidi dalle case. I cittadini dei 15 Comuni area Prosecco Docg hanno risposto in massa all’appello lanciato da Wwf Altamarca durante “Artigianato Vivo” a Cison. Chiedono di cambiare il Regolamento di Pulizia Rurale: sia il primo stralcio, approvato nel 2011, sia il secondo, appena presentato ai sindaci. Non solo maggiori distanze dalle case, ma anche cartelli con le informazioni sui prodotti irrorati: i cittadini vogliono chiarezza. Alla chiusura dello stand, mercoledì sera, la conta delle firme ha sorpreso tutti. Cento fogli di nominativi, per un totale di quasi 3.500 firme in 12 giorni. L’anno scorso, sempre ad Artigianato Vivo, un’analoga battaglia del Wwf contro l’abuso di pesticidi raccolse 700 adesioni: l’attenzione al tema è crescente. I cento fogli firmati saranno presto consegnati a Benedetto De Pizzol, assessore all’Agricoltura di San Pietro di Feletto e coordinatore dei lavori per il Regolamento di Pulizia Rurale. Il primo punto della petizione chiede «distanze chiare di sicurezza nei trattamenti per i gruppi vulnerabili», cioè bambini, anziani, donne incinte, persone che hanno casa vicino ai vigneti. Il regolamento già in atto prevede l’obbligo, per l’agricoltore, di eseguire i trattamenti dopo l’orario di chiusura di scuole, asili, luoghi pubblici. I pesticidi tossici devono rimanere almeno a 50 metri dalle scuole. Per gli irritanti, la fascia di rispetto varia in funzione dell’attrezzatura usata: con le irroratrici a tunnel, può essere inferiore ai 10 metri. Il Wwf chiede di più: «I gruppi vulnerabili si spostano sul territorio, non saranno 5 o 50 metri, o l’assicurazione che gli atomizzatori sono moderni, che garantiranno la non esposizione alla deriva dei pesticidi di tutte queste persone. I sindaci vietino l’utilizzo dei pesticidi tossici e nocivi in tutta l’area comunale, e fissino anche per quelli irritanti distanze crescenti per scuole, case e strade». Chi ha firmato il documento del Wwf chiede inoltre che siano esposte «tabelle con indicazione del pesticida usato e preavviso dei trattamenti ai cittadini». Una signora di Refrontolo ha raccontato di prendersi le ferie, ogni anno, nel periodo dei trattamenti, per non respirare i prodotti irrorati vicino a casa sua. Senza arrivare a tanto, una tabella che riporti la miscela utilizzata (spesso a base solo di rame e zolfo) farebbe stare più tranquilli molti cittadini. Nel documento, firmato anche dai residenti di Comuni di pianura, dove il Prosecco sta prendendo piede solo di recente, il Wwf invoca un giro di vite anche per la piantumazione di nuovi vigneti e lo smaltimento delle potature. Sull’ultimo punto potrebbe esserci accordo con i sindaci: la bozza del secondo stralcio del regolamento, che presto sarà approvato nei vari consigli comunali, vieta qualsiasi tipo di bruciatura dei residui dell’attività agricola, come chiedono oggi gli ambientalisti. Mentre il Wwf raccoglieva le firme al banchetto di Artigianato Vivo, non è mancata qualche discussione accesa con alcuni passanti, specie viticoltori che si sentono presi di mira e mal digeriscono le crescenti restrizioni sull’uso dei fitofarmaci: «Perché solo a noi impongono regole più rigide ogni anno?»

    18 agosto 2012
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