Restera, aggredita anche una pensionata

Resta in cella il profugo libico, ma lui respinge tutte le accuse: «Sono in Ramadan, non posso avvicinare le donne»

    di Sabrina Tomè

    Il tentato stupro sulla Restera da parte di un profugo libico ai danni di una trentatreenne, non è un caso isolato. Un’altra aggressione, seppur di entità più lieve rispetto a quella di mercoledì mattina, è avvenuta a giugno: vittima una pensionata trevigiana che stava camminando anche lei in pieno giorno lungo l’alzaia del Sile. La signora, che ha presentato denuncia ai carabinieri, ha raccontato di essere stata avvicinata da un uomo di colore, infastidita e molestata. La pensionata, terrorizzata, è riuscita ad allontanarsi e lo sconosciuto ha desistito anche perché preoccupato per l’arrivo di altre persone.

    La signora, dopo essersi allontanata dalla Restera, si è immediatamente presentata in caserma riferendo l’accaduto. Il suo aggressore non sarebbe comunque l’esule politico Badie Tounkara, 24 anni, arrestato mercoledì dai carabinieri per il tentato stupro della giovane donna rumena a Casale sul Sile: la pensionata, a cui è stata mostrata la foto, non lo avrebbe infatti riconosciuto come il molestatore.

    Intanto Tounkara resta in cella: lo ha deciso ieri mattina il gip Umberto Donà dopo l’interrogatorio di convalida. L’uomo ha negato tutte le accuse: «Sono in Ramadan, non posso avvicinare le donne in questo periodo, lo proibisce la mia religione», ha detto al magistrato. Il profugo ha invece ammesso di aver chiesto alla donna, che stava passeggiando col suo cane, un aiuto per decifrare un sms che gli era arrivato; ha anche detto di averla abbracciata: «Lei è inciampata ed è caduta. A questo punto io mi sono allontanato in bicicletta». Una ricostruzione che non ha convinto il giudice il quale ha deciso di confermare la misura della custodia cautelare in carcere.

    «Lunedì presenteremo ricorso al Riesame», ha annunciato il difensore, l’avvocato Letizia Parpinel. Intanto, a fine mese, scadono i sei mesi di permesso di soggiorno (per motivi di a silo politico) riconosciuti a Tounkara arrivato a Lampedusa nell’estate dello scorso anno, su un barcone proveniente dalla Libia in guerra. L’uomo era stato ospitato dal Comune di Silea e poi da quello di Roncade: dopo il permesso di soggiorno ha ottenuto anche un lavoro come addetto alle pulizie in una scuola elementare. A fine mese la sua situazione tornerà al vaglio della Commissione per i Rifugiati politici che ha sede a Gorizia: in quella sede, e alla luce dell’inchiesta della Procura di Treviso, verrà deciso o meno il rinnovo del permesso di soggiorno.

    04 agosto 2012

    Lascia un commento

    Casa di Vita

    Sandwich con pesto di rucola e gamberi

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    • Top Libri Q.I. di Kristle Reed
    ilmiolibro

    Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook

     PUBBLICITÀ