La caserma di Col San Martino non chiuderà i battenti: entro settembre arrivano due nuovi militari
FARRA DI SOLIGO. Sì al potenziamento della caserma dei carabinieri di Col San Martino. Nessun rischio di chiusura per il presidio di via Garentine. Da ieri un nuovo militare dell’Arma ha preso servizio a tempo pieno, un altro è atteso per settembre. Sindaci e consiglieri, però, non abbassano la guardia: la caserma è ancora sottodimensionata. L’ordine del giorno che ne chiede il potenziamento, già approvato dal consiglio comunale di Moriago, è stato ratificato martedì sera anche a Farra. Lo stesso farà Miane nei prossimi giorni. La caserma di Col San Martino serve infatti tre Comuni. Al momento, con il nuovo innesto di un vice maresciallo, conta otto unità. Con una media nazionale di un carabiniere ogni mille abitanti, per essere a pieno regime la caserma dovrebbe ospitare 15 carabinieri. Qualche anno fa, non erano molti di meno. Poi, il progressivo trasferimento di diversi uomini, che chiedevano di essere avvicinati a casa. Forze in meno che non sono mai state rimpiazzate. I tre sindaci hanno incontrato, nei giorni scorsi, il colonnello Gianfranco Lusito, comandante dei carabinieri di Treviso. Hanno chiesto rassicurazioni, e gli hanno raccontato delle perplessità dei loro concittadini, preoccupati per l’escalation degli episodi di microcriminalità: «Il colonnello Lusito ci ha rassicurati» commenta il primo cittadino di Farra, Giuseppe Nardi. «Anche il comandante regionale dell’Arma, Cavaliere Sabino, sta riservando la massima attenzione a questa problematica. Non c’è nessun programma di chiusura per il presidio di Col San Martino. Anzi, si cercherà di potenziarlo. Un segnale in questo senso è dato dall’arrivo del nuovo vice maresciallo. A settembre potrebbe arrivare un altro uomo». Troppo poco. L’ordine del giorno continuerà il suo viaggio, e dopo l’approvazione nei tre consigli comunali, arriverà sulla scrivania del Ministero della Difesa e della Prefettura di Treviso. A Farra, il documento è stato approvato all’unanimità. Così il consigliere di minoranza Franco Dozza: «Dopo gli episodi di criminalità dell’ultimo periodo, questo ordine del giorno è ancora più importante. Non solo: ricordo che sulla caserma di via Garentine abbiamo investito parecchie risorse per l’ammodernamento della struttura». Dozza si riferisce agli oltre 220 mila euro che Farra, Moriago e Miane avevano speso tra il 2007 e il 2009 per la ristrutturazione del presidio. Salvo poi ritrovarsi a fare i conti con la fuga dell’organico. Già altre volte, in passato, i vertici dell’Arma avevano rassicurato gli amministratori locali: «Stavolta chiediamo che l’annuncio dell’Arma sul potenziamento della nostra caserma venga messo per iscritto», commenta il consigliere Gianmarco Gai.
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