I maroniani contro l’assessore bossiano: «Case agli immigrati, ha deciso senza parlare con il gruppo»
Lega del capoluogo alla resa dei conti in vista delle elezioni comunali del 2012.
Scatta l’epurazione dei bossiani da parte della corrente dei maronian-caneriani, guidata dal capogruppo in Regione Federico Caner e vicina a Gentilini, corrente che ha vinto a mani basse il congresso provinciale, regionale e federale del Carroccio: a Treviso finisce all’indice l’assessore bossiano al Sociale Mauro Michielon, accusato di essere tropo morbido con nomadi e immigrati nell’assegnazione delle case popolari. E infatti, contro di lui, sta per essere sparato un bel siluro: i caneriani hanno scoperto che Michielon, senza essersi prima confrontato, «come doveva assolutamente fare», con il gruppo consiliare leghista ai Trecento - perlopiù maroniano - ha portato in giunta comunale una comunicazione in merito alle «emergenze abitative», ossia agli alloggi popolari da assegnare appunto anche a nomadi e immigrati in difficoltà. Michielon d’altronde è sempre stato convinto del fatto suo e lo ha detto a chiare lettere: le emergenze sociali di qualsiasi tipo vanno comunque affrontate e risolte, lo prevede e impone la legge.
Ma i maronian-caneriani non ci stanno, anzi approfittano dell’occasione per stroncarlo: Michielon per loro è «reo» di non aver chiesto il via libera né al capogruppo leghista Sandro Zampese (altro caneriano doc in pole per fare il candidato sindaco se Gentilini e Caner non correranno) né al resto del gruppo padano. Deve pagarla. E che stia montando la bufera contro l’assessore lo dimostra anche il fatto che, sull’argomento «troppe case agli immigrati», il vicesindaco Gentilini ha annunciato una «inchiesta interna» perché a sua volta indispettito della cosa. Insomma: la definitiva vittoria dei maroniani e «barbari sognanti» al congresso padano di Assago di domenica scorsa, che ha visto l’elezione di Maroni a segretario federale della Lega al posto di Bossi, ha già una ricaduta immediata sul capoluogo: i maronian-caneriani rappresentati, tra gli altri, dal segretario cittadino Enrico Chinellato ma anche dal capogruppo Zampese hanno pronta la mazzata per Michielon, ormai unico bossiano che intralcia la loro presa di Ca’ Sugana (con la benedizione di Genty) dopo l’uscita dal partito del senatore Stiffoni - da loro e dallo sceriffo odiatissimo - e l’imminente altra uscita di scena, politicamente parlando, dell’ex segretario regionale e sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo, che dopo anni di governo incontrastato del partito in Veneto ha dovuto cedere lo scranno di segretario nathionàl del Carroccio a Flavio Tosi, colonnello di Maroni in Veneto insieme allo stesso governatore Luca Zaia, di cui Caner è un fedelissimo. Non basta: pare che i caneriani pretendano anche che Michielon non venga nemmeno messo in lista, per le elezioni del 2013.
Alessandro Zago
Top Libri
Gastronomastica
di Patrizia Russo Cardone
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi