LA STORIA Alla COLFERT

«Sì a stipendi ridotti ma salvate il collega» E la ditta non licenzia

PREGANZIOL. Si sono mobilitati perché il loro collega non perdesse il posto di lavoro alla scadenza del contratto semestrale. Hanno proposto all'azienda una parziale riduzione dell'orario, ciascuno...

    PREGANZIOL. Si sono mobilitati perché il loro collega non perdesse il posto di lavoro alla scadenza del contratto semestrale. Hanno proposto all'azienda una parziale riduzione dell'orario, ciascuno per «regalare» qualche ora al collega destinato a stare a casa. Oppure di destinargli una quota del proprio stipendio. Una mobilitazione, quella dei dodici dipendenti del reparto spedizioni e gestione del magazzino della Colfert spa di Preganziol, storica ditta che commercia ferramenta e accessori per serramenti, che ha commosso i proprietari, la famiglia Zanato.

    La generosa proposta dei magazzinieri è stata vagliata dai vetrici che hanno poi deciso di rinnovare il contratto in scadenza al dipendente in bilico senza però alcuna modifica salariale o contrattuale ai colleghi. Anzi, a loro l'azienda vuole dare un riconoscimento per il bel gesto. La mobilitazione del reparto della Colfert è nata dopo una riflessione tra i dipendenti: uno di loro rischiava il posto per la scadenza del contratto. Il fatto che si trattasse di un cinquantenne, e che quindi difficilmente avrebbe trovato una ricollocazione in una nuova azienda, ha fatto organizzare i colleghi che non hanno esitato a proporre alla direzione la loro idea per scongiurare la disoccupazione.

    Il gruppo di dodici dipendenti ha pensato di mettere mano alle proprie posizioni lavorative, proponendo una sorta di «patto di solidarietà» che permettesse il rinnovo del contratto del collega fino alla fine del 2012. E la proprietà ha deciso di non snobbare la proposta del gruppetto, ma di mettersi a tavolino per trovare una soluzione. Grazie alla strategia di valorizzazione delle risorse umane interne applicata da Colfert, è stato possibile promuovere un addetto alla logistica all’ufficio tecnico, dove verrà inserito dopo un periodo di training e formazione.

    Il dipendente cinquantenne sull'orlo della disoccupazione avrà così il posto garantito, almeno fino a dicembre. Colfert rappresenta una realtà in controtendenza rispetto al trend di aumento dei tagli al personale nella Marca: dal 2007 ad oggi, infatti, l’organico dell’azienda è cresciuto del 13% e non vi è stato alcun ricorso alla cassa integrazione o alla mobilità

    Rubina Bon

    15 giugno 2012
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