Economia, «declassate» Geox e Veneto Banca

Le agenzie di rating contro le big di Marca: tolto il segno «+» all’istituto di credito, «sopravvalutati» i titoli di Polegato

    di Enrico Lorenzo Tidona

    La scure delle agenzie di rating si abbatte anche sulle società della Marca. Ad essere interessate dal declassamento dei conti decretato nelle pagelle stilate nei giorni scorsi sono state due eccellenze di Marca, Veneto Banca e Geox, ultime due in ordine di tempo. La banca di Montebelluna è passata da BBB+ a BBB, vale a dire uno scalino sotto rispetto all'ultima pagella che prevede peraltro un andamento negativo nei prossimi mesi. Il giudizio redatto dagli esperti dell'agenzia internazionale Standard&Poor's (S&P) ha arretrato ben 24 banche italiane in un solo colpo, mettendo dentro al calderone anche l'istituto trevigiano - tra i maggiori in Italia - presieduto da Flavio Trinca, passato così dalla A-2 del 1999 alla tripla B del 2011.

    Non è però tutta colpa dei conti a quanto si apprende dal report allegato alla pagella, che parla di un innalzamento del «rischio paese». A deteriorarsi infatti è il bilancio nazionale e quella dell'economia nel suo insieme. Le banche, perno finanziario dell'Italia, rimangono quindi pizzicate in mezzo ad meccanismo finanziario sempre più in crisi. Risultato alla mano, per i clienti della banca potrebbe esserci un'ulteriore innalzamento dei tassi richiesti sui finanziamenti. Ogni declassamento comporta infatti un innalzamento del costo del denaro per gli istituti di credito, che riversano spesso sul consumatore innalzando lo spread, tasso calcolata a discrezione della banca. Destino comune per migliaia di risparmiatori, visto che dentro al declassamento ci sono le 24 maggiori banche italiane che concedono buona parte delle erogazioni nella Marca.

    «L'abbassamento del nostro giudizio è un riflesso della debolezza congiunturale e politica del paese - fanno sapere da Veneto Banca - di conseguenza, sono slittati tutti i rating delle principali banche, noi compresi, eccezion fatta per quelle che erano già state declassate a settembre. S&p ritiene che il costo della ricerca di fondi per le banche italiane crescerà, a causa del peggioramento delle condizioni praticate sul debito sovrano, e che esse si troveranno in una situazione di svantaggio competitivo rispetto alle altre banche europee, con prospettive di redditività calante per i prossimi due anni». Discorso simile per il titolo quotato a Piazza Affari Geox, sul quale l'agenzia Morgan Stanley ha ridotto il giudizio e il prezzo obiettivo dell'azione, che da 5,25 è stato tagliato a 3,2 euro. La sopravvalutazione del titolo è giudicata «immeritata» a causa «dell'esposizione ai mercati sviluppati» che «rappresenta un rischio nel lungo periodo».

    20 ottobre 2011

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