Esplosivi e proiettili in camera. I carabinieri: poteva esplodere il palazzo. Il giovane agli arresti domiciliari
di Fabio Poloni
"Poteva saltare in aria il palazzo", dicono i carabinieri, e non è uno scherzo. Una
bomba a mano tipo "ananas", una
bomba anticarro, munizioni, ogive, bossoli: è un vero e proprio arsenale bellico quello tenuto in camera da un ragazzo di 24 anni. Siamo a Treviso, in una palazzina in zona
Stiore.
Se uno di questi reperti della seconda guerra mondiale fosse esploso avrebbe potuto provocare una
strage. E, secondo i carabinieri, il potenziale esplosivo era intatto. A finire nei guai è un operaio trevigiano: il giovane, che vive con i genitori, è stato arrestato per detenzione di armi da guerra ed è ora è agli arresti domiciliari. Con beffa, tra l'altro: la sua camera da letto è stata sigillata, quindi dovrà dormire altrove. Tutto il materiale bellico è stato sequestrato, e ora sarà ora sottoposto all'esame del genio guastatori dell'esercito.
I carabinieri sono giunti al ritrovamento degli esplosivi dopo che il ragazzo, durante un controllo stradale, era stato trovato in possesso di circa un grammo e mezzo di
marijuana: per questo è scattata la perquisizione domiciliare che ha portato al ritrovamento di bombe e proiettili. Indagini sono ora in corso per accertare la provenienza delle armi, anche se il giovane ha ammesso di essere "un
collezionista".
21 febbraio 2011