La bibliotecaria convocata dai carabinieri

Chiamata a deporre nell'inchiesta per furto dei libri. Zanata contro la giunta: «La colpa è loro»

    di Serena Gasparoni PREGANZIOL. Nuovo capitolo sul caso Saviano: dopo la denuncia per furto contro ignoti fatta dalla responsabile della biblioteca di Preganziol, venerdì i carabinieri hanno consegnato alla bibliotecaria Lucia Fundo una richiesta di deposizione. «Siamo con lei, è solo un tentativo per sviare l'attenzione dalle colpe della giunta» dichiara il consigliere di opposizione Franco Zanata.

    «I carabinieri di Mogliano hanno fatto visita a Lucia Fundo per invitarla testimoniare sul caso Saviano in quanto persona informata sui fatti - spiega Franco Zanata, consigliere di opposizione di «Preganziol insieme» - ci schieriamo in difesa della bibliotecaria: è solo un tentativo di sviare l'attenzione dalla reale responsabilità dell'assessore Zamberlan. Il problema non è chi è stato materialmente a rubare il libro ma da dove sono venuti gli ordini di toglierlo e perché». Le polemiche su «Gomorra» messa all'indice non si placano. Venerdì, la visita dei carabinieri a Lucia Fundo, la bibliotecaria coinvolta nella vicenda che per prima aveva reso nota la questione: è stata chiamata a deporre all'inizio della prossima settimana. «Intendiamoci: siamo di fronte ad un assessore che decide quali libri una biblioteca deve comprare e quali no - continua Zanata - è una caso emblematico legato allo stile di governare proprio di questa amministrazione: gli amici vanno sostenuti, i nemici abbattuti». Interpellato, l'assessore alla cultura Zamberlan chiarisce: «Immagino che la visita dei carabinieri faccia parte del normale iter giudiziario legato alla denuncia di furto contro ignoti in base alla quale è stata aperta un'inchiesta. La Tundo è evidentemente una persona informata sui fatti assieme all'altra signora che gestisce la biblioteca».

    Ma l'opposizione vuole vederci chiaro: è stata infatti presentata una mozione che verrà discussa durante il prossimo consiglio comunale per chiedere alla maggioranza di prendere una posizione ufficiale di distacco da quanto successo, le dimissioni dell'assessore Zamberlan e un'iniziativa di valorizzazione dell'autore e delle opere censurate. Intanto ieri sera in molti hanno assistito alla lettura pubblica di alcuni stralci di «Gomorra»: in sala Granziol alle scuole elementari lettori, attori, musicisti locali sul palco hanno interpretato stralci dell'opera di Saviano e di altri autori sul tema della Costituzione, con intermezzi musicali.
    06 febbraio 2011

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