Operazione della Finanza su appalti e tangenti. Coinvolto Giuseppe Barison di Zero Branco, capogruppo della Lega in consiglio comunale. Arrestati 2 funzionari della Provincia di Venezia
VENEZIA. Mazzette, viaggi, cene e escort in cambio di appalti. E' quanto ha portato alla luce la procura di Venezia e stamattina all'alba oltre 100 Finanzieri hanno fatto scattare 7 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 2 funzionari della Provincia di Venezia e 5 imprenditori veneti operanti nel settore elettrico ed idraulico, nonché dell'edilizia, dell'impiantistica e dell'arredamento, per l'irregolare aggiudicazione e gestione dei lavori pubblici assegnati dalla Provincia di Venezia. Quattro sono ordinanze di custodia in carcere e le altre 3 invece di arresti domiciliari. Sono 35 le perquisizioni in corso di esecuzione, 15 le società coinvolte e 32 le persone indagate. L'operazione è stata denominata "Aria Nuova".
Tra gli arrestati c'è anche Giuseppe Barison, 45 anni, titolare dell'omonima impresa specializzata nella realizzazione in legno di tetti e tettoie a Zero Branco. E' capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale del paese trevigiano ed è molto noto per il suo attivismo nello sport locale.
I due funzionari della Provincia di Venezia arrestati sono l'ingegner Claudio Carlon (dirigente del settore edilizia) e il geometra Domenico Ragno (alle dirette dipendenze di Carlon, capo della zona nord e responsabile delle istruttorie dell'ente locale). I due devono rispondere delle ipotesi di peculato, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e falso ideologico. Infine gli altri quattro ordini di custodia cautelare hanno interessato altrettanti imprenditori: Silvano Benetazzo (di Campolongo nel Veneziano), Dario Guerrieri (di Venezia), Remo Pavan e Rino Spolador (di Salzano).
Dopo oltre due anni di indagini la Guardia di finanza di Venezia avrebbe portato alla luce un collaudato e consolidato sistema di irregolare aggiudicazione e gestione di lavori pubblici attuato dai due funzionari. Secondo quanto accertato dalla finanza, i funzionari avrebbero pilotato una serie di lavori pubblici sul territorio provinciale pretendendo dalle imprese aggiudicatarie degli appalti delle mazzette o lavori di vario genere nelle proprie abitazioni. Ai due arrestati sono stati posti sotto sequestro immobili per un valore di un milione e mezzo di euro.
La "cricca" organizzava cene in cui si decidevano i lavori e le assegnazioni e si intascavano le mazzette, si parla anche di ragazze compiacenti, escort insomma, che facevano da contorno a questi ritrovi d'affari. Tra gli esempi portati dalla Guardia di Finanza, certi lavori fatti due volte, in scuole, caserme. Persino fatture da 100 mila euro per acquistare e installare due canestri da basket in una scuola, canestri che in realtà erano usati e già montati dagli insegnanti. I due funzionari
arrestati avevano tentato persino di distruggere parte delle carte compromettenti ma i militari le hanno recuperate dall'immondizia.
03 febbraio 2011