Durissimo Castro. E l'assessore Tronchin: mai deciso in giunta
di Rubina Bon
Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra
Il Pdl stronca la censura leghista su Saviano. «È una mostruosità», tuona il coordinatore provinciale Maurizio Castro. Imbarazzo anche a livello locale. Il coordinatore del Pdl di Preganziol, e assessore comunale, Simone Tronchin, precisa: «Nessuna decisione in giunta. Si tratta semmai di scelta di parte dell'amministrazione».
«Scelta contraria alla civilità, siamo dinanzi ad una rozzezza esibita con i muscoli o a un disegno consapevole del potere culturale?». È l'interrogativo che si pone Maurizio Castro, senatore e coordinatore provinciale del Pdl, all'indomani del caso-Preganziol. Dalla biblioteca comunale sono misteriosamente spariti i tre libri di Roberto Saviano, tra cui il celeberrimo «Gomorra», dopo la partecipazione dello scrittore alla trasmissione tv «Vieni via con me» e le sue riflessioni-choc sul rapporto Lega-'ndrangheta. L'ordine di rimuovere i libri dagli scaffali - ma non dal catalogo on line della biblioteca - sarebbe stato dato alla responsabile della struttura dall'assessore alla cultura Roberto Zamberlan (che continua a negare, ndr), leghista, dopo uno scambio di idee con il sindaco Sergio Marton, anch'egli del Carroccio. Quanto basta per scatenare le polemiche. I primi a puntare il dito contro la sparizione dei testi di Saviano sono i colleghi del Pdl.
«Non ci posso credere. In giunta non è passata alcuna comunicazione - chiarisce Simone Tronchin, assessore in quota Pdl e coordinatore locale del partito - Non accetto che venga coinvolta l'amministrazione comunale in toto. Se venisse confermato, si tratterebbe della scelta di una parte della giunta». Censura ed epurazione sono parole che fanno paura anche a Castro. «E' impensabile che ogni Comune tolga dalla propria biblioteca i libri di autori non graditi. Nonostante la mia militanza in gioventù nella destra, ho adorato leggere Marx e Lenin. Se non lo avessi fatto, sarei stato più ignorante - spiega il coordinatore provinciale del Pdl - Di questo passo, nelle scuole delle amministrazioni leghiste non si dovrebbero studiare Hegel e Marx. E poi, cosa succederà? Si escluderanno dallo studio interi periodi storici non graditi?».
Castro non risparmia critiche al segretario provinciale del Carroccio Gianantonio Da Re che ha avallato la scelta del sindaco Marton. «Se il caso Preganziol fosse l'inizio di una scelta di politica culturale della Lega, allora si apre un problema di alleanze - continua Castro - Non accettiamo forme di razzismo implicito, che oscurano la cultura secondo l'appartenenza politica. Mi aspetto un dietro-front di Da Re». Più moderato l'assessore regionale, Remo Sernagiotto. «Non condivido Saviano e la sua battaglia ideologica contro il premier. Ho apprezzato invece il Saviano che combatte la mafia, al suo fianco ci siamo anche noi assieme al ministro Alfano - chiarisce - Nelle biblioteche, d'ogni modo, devono esserci tutti i libri».
Intanto l'assessore Zamberlan annuncia una verifica per oggi anche se, aggiunge, «ho problemi più urgenti di questo di cui occuparmi».
24 gennaio 2011