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Guida Michelin, brillano due stelle in cucina

L’edizione 2013 “restituisce” ad Ivano Mestriner chef della "Corte" il simbolo più ambito. Riconferma del "Gellius"

Guida Michelin 2013 onora nuovamente la ristorazione della Marca Trevigiana della seconda stella dell’eccellenza. Ma a fregiarsene è uno chef che già l’aveva nel suo curriculum. L’ha “perduta” per un anno, dopo aver lasciato il proprio locale di Badoere per salire tra le colline di Follina. Ed è qui - al ristorante La Corte dell’Hotel Villa Abbazia – che Ivano Mestriner ha dato ancora prova di essere uno dei migliori chef dell’ultima generazione veneta. Ivano ieri mattina ha riavuto la sua stella nella cerimonia che si è svolta a Milano, alla presentazione dell’edizione italiana della Guida Michelin 2013, “bibbia” dei gourmet. Lo chef di Paese (classe 1974) è stato arruolato lo scorso anno dai fratelli Zanon per esaltare la cucina dell’elegante ristorante del loro Relais&Chateaux. Un matrimonio riuscito, che ha convinto gli ispettori della Michelin della ritrovata forma di Ivano, esploso sulla scena gastronomica nel 2004 con “Dal Vero” e la sua Frattaglialonga, che conquistò anche il gastronauta Davide Paolini. Oggi nel suo menu la tradizione veneta si rinnova senza estremismi, ma con grande equilibrio e capacità di cogliere al meglio le virtù degli ingredienti. Ovviamente soddisfato Ivano (timido e solitamente di poche parole, per quanto invece è creativo in cucina) ed “estasiati” i fratelli Zanon per avere riportato, dopo vent’anni, tra le colline dell’Alta Marca l’ambita stella Michelin. Ieri a Milano, Mestriner non era l’unico trevigiano sugli scudi: infatti, l’altro stellato di Marca si conferma Alessandro Breda del Gellius di Oderzo. Un percorso lineare e senza “deviazioni” il suo, che lo conferma una sicurezza nella ristorazione più evoluta e di qualità. In qualche modo una “stella” di riflesso getta luce sulle colline trevigiane, poichè la Guida Michelin tra le nuove eccellenze annovera anche la chef Paola Budel, regina di Venissa, il progetto in cui si sposano gastronomia ed enologia nella Laguna di Venezia e che, tra i suoi autori, porta la firma di Gianluca Bisol, della storica famiglia di produttori di prosecco e Cartizze a Santo Stefano di Valdobbiadene. Bisol a Venissa ha reintrodotto il vitigno veneziano Dorona, coltivato fin dal XV secolo.

Filari di una vigna dentro le mura, che fanno da scenografia al ristorant Venissa in cui opera la chef bellunese Paola Budel. Le stelle Michelin del Veneto ammontano a 24: sono 19 i ristoranti insigniti con una; quattro quelli con due e un unico “tre stelle”, le Calandre di Rubano (PD).

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