Comuni, l’hit parade di chi spende di più

Venezia è la prima in Veneto per costi di “comunicazione”, ma per motivi spiegabili e tutti riconducibili alla sua unicità

    VENEZIA. Venezia spende il doppio di Padova in comunicazione, il triplo nei contratti per il trasporto pubblico e, alla voce “incarichi professionali”, batte, per spese sostenute, tutti gli altri comuni d'Italia. Le cifre hanno una spiegazione naturalmente, ma per il ministero dell'economia, Venezia è anche il terzo comune italiano per costo del personale: 493,5 euro per abitante dopo Trento (523,4) e Firenze (513,9).

    Per il momento, il personale degli enti locali non entra nel mirino della revisione di spesa, ma, entro fine anno, andranno individuate, per decreto, le medie oltre le quali si dovrà tagliare: blocco delle assunzioni per chi è oltre la media del 20%, prepensionamenti e mobilità per chi supera il 40. Il tutto per abbattere un costo complessivo di personale pubblico che, nel 2011, è ammontato a 15,7 miliardi di euro, assorbendo il 30,3% delle spesse correnti totali. Venezia verrebbe colpita in modo ingeneroso: è ovvio che la sua unicità le fa spendere di più in comunicazione e che in laguna i trasporti su acqua costano il triplo.

    Nel giro di vite della spending review, che punta a tagliare i fondi nazionali agli enti che spendono oltre l'“ordinario”, rientrano tuttavia anche dieci voci di spesa – comunicate dal Siope, il sistema informatico del ministero dell'economia - corrispondenti ai consumi intermedi, che evidenziano notevoli disparità fra i vari capoluoghi. Disparità che, in preparazione del decreto ministeriale, impongono una riflessione sulle modalità di rendicontazione adottate dai vari comuni, pena l'adozione di tagli unilaterali che non tengono conto delle spese effettive sostenute in proporzione ai fondi.

    Venezia risulta essere il comune più “spendaccione” d'Italia per quanto riguarda gli incarichi professionali, pagando quasi 31mila euro ogni cento abitanti, contro i 565 di Padova, i 179 di Belluno e gli 89 di Treviso. E per i contratti relativi al servizio di trasporto pubblico, Venezia è la seconda, a livello nazionale, dopo Milano: 30.863 euro ogni cento abitanti, contro i 10.264euro di Padova, al quindicesimo posto, e Treviso, al venticinquesimo posto con 7418euro. Alla voce “cancelleria”, il cui costo nazionale ammonta a 1,2 miliardi all'anno, Belluno si aggiudica il primato regionale: 1.751euro ogni 100 abitanti, seguito da Treviso, 1.187 e Padova, 1.004. Venezia, invece, è di nuovo in cima alla classifica di capoluoghi veneti per le spese di comunicazione e rappresentanza: con 2.054 euro ogni 100 abitanti registra una spesa doppia a quella di Padova, al quarto posto con 1.071 euro. La più “oculata”, per quest'ultima voce, è Vicenza, solo 35 euro ogni 100 abitanti. Stando ai dati del Siope, la scure più spietata dovrebbe cadere su Venezia. A questa logica, che ha già scatenato tensioni e polemiche fra amministratori e governo centro, la Conferenza Stato-Città vuole porre rimedio introducendo correttivi entro il prossimo 30 settembre. Una distinzione che non compare nella statistica del ministero è, per esempio, quella fra servizi gestiti direttamente dagli enti locali o regolati da appalti. Padova risulta spendere 16.513 euro ogni cento abitanti per il servizio rifiuti e Venezia “zero”. Alla voce “zero” corrispondono, tuttavia, proprio i servizi gestiti in appalto: fattori di cui il governo dovrà tenere conto.

    24 luglio 2012
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